I comuni di Abbadia San Salvatore, Casteldelpiano, Seggiano, la Comunità Montana Amiata - Val d'Orcia e la Comunità Montana Amiata Grossetano si sono incontrati nel mese di Febbraio per fare il punto sulla situazione sulla stazione invernale e per concordare strategie comuni.
Le istituzioni di entrambi i versanti amiatini infatti sono concordi nel portare avanti un programma comune ed unitario di investimenti per il rilancio della Stazione Invernale del Monte Amiata.
L'appuntamento più importante è quello del 2 Marzo con l'assessore regionale al Turismo Annarita Bramerini, per far presente alla Regione Toscana la necessità da parte della montagna amiatina di presentare un piano di investimenti complessivo per i due versanti, che vada nella duplice direzione di realizzare l'ammodernamento degli impianti di risalita ed il completamento del progetto di innevamento artificiale già in parte realizzato.
In particolare, per questo secondo aspetto, il finanziamento dovrebbe servire soprattutto per collegare il Laghetto Verde di Abbadia San Salvatore, la cui riqualificazione è già cominciata con l'intervento della Comunità Montana Amiata - Val d'Orcia, al deposito sotterraneo che è in via di realizzazione in località Marsiliana per conto del Comune di Seggiano. Una joint-venture tra i due enti dunque, che si sono trovati concordi su di un unico progetto. La Comunità Montana Amiata - Val d'Orcia, dal canto suo, ha comunque già presentato lo studio anche in altre linee di finanziamento europeo.
Nell'incontro del 2 marzo si avrà la possibilità di chiedere alla Regione Toscana di dare una mano all'Amiata per un significativo investimento a favore della Stazione Invernale. Già qualche anno fu trovato un accordo, insieme ad Uncem, con l'Abetone, per un piano complessivo di sviluppo della montagna toscana. Erano state stanziate risorse anche per il Monte Amiata, ma le istituzioni di allora vi rinunciarono, in seguito all'attentato all'Ovovia nella montagna pistoiese, al cui recupero furono convogliati tutti i finanziamenti disponibili. L'atto fu molto apprezzato e da allora, si può dire, i rapporti tra l'Amiata e l'Abetone sono divenuti più stretti. Anche quest'anno, per esempio, le due montagne si sono presentate insieme, nello stesso stand, alla manifestazione “Skipass” di Modena. E' maturata una visione d'intenti assolutamente condivisa, che ha dato pari dignità all'Amiata.
Per quanto riguarda altri aspetti tra i comuni del versante grossetano e del versante senese, per la prossima annualità, è stato concordato un protocollo di intesa che riguarderà la realizzazione integrata di tutti i servizi indispensabili per la buona funzionalità di una stazione invernale. A partire da una maglia radio comune, possibile da realizzare - e in prospettiva anche punto di forza per il servizio di Protezione civile - perché il Comune di Abbadia San Salvatore dispone di una propria frequenza che consentirà di creare collegamenti in tempo reale con tutti i soggetti coinvolti.
E' stato stabilito quindi di adottare per il prossimo anno su tutte le piste amiatine il modello sperimentale di vigilanza che è partito nel 2006 sul versante senese per la sicurezza degli sciatori ed il rispetto della legge 363/2003.
Al riguardo sono stati presi contatti con il Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato e dei Carabinieri per la richiesta di personale con la qualifica di sciatore da ospitare in Amiata in cambio del loro servizio sulle piste da sci. La prima risposta è stata di disponibilità e si sta procedendo ad inoltrare le richieste ufficiali ai vari Comandi in modo da predisporre un gruppo interforze in servizio durante tutta la stagione invernale nella Stazione amiatina.
L'intervista video rilasciata dai tre sindaci sottolinea ancora di più questa coesione e condivisione d'intenti di cui l'Amiata aveva tanto bisogno, oltre a rimarcare le potenzialità di una montagna che grazie alla sua posizione centrale rispetto alla gran parte delle città del centro Italia ed al suo magnifico territorio a cavallo tra Val d'Orcia e Maremma può sicuramente giocare un ruolo importante nel panorama turistico del Centro Italia. |